lunedì 30 marzo 2015

Per la sicurezza dei cittadini rubiamo il posto ai "lavavetri"




Per la sicurezza dei cittadini ‘rubiamo’ il posto ai lavavetri”
500.000 cartoline distribuite ai semafori per chiedere risposte concrete al Governo
FIRENZE, 19 marzo 2015 – Poliziotti ai semafori e negli incroci al posto dei lavavetri, armati di secchi e spazzoloni, per distribuire 500.000 cartoline ai cittadini e agli automobilisti e sensibilizzare, anche dalla provincia, il Governo all’adozione di provvedimenti urgenti in materia di sicurezza, resi ancora più necessari dall’emergenza terrorismo. E’ l’iniziativa del Sindacato Autonomo di Polizia SAP che stamani, dalle ore 10, scende in piazza anche a Firenze in piazza della Libertà.
Una protesta che si svolge contemporaneamente in tutta Italia: la cartolina, indirizzata al premier Renzi, raffigura la nota immagine dell’Isis che conquista Roma con il Colosseo messo a ferro e fuoco. Un dato campeggia: “La Camera dei Deputati spende 7 milione all’anno per le pulizie e non si trovano 6 milioni per un Corso Anti Terrorismo col quale formare gli agenti che svolgono servizio di controllo del territorio?
“E’ una situazione intollerabile – dice Antonio BALDO, Segretario Sap di Firenze – e per questo vogliamo ‘rubare’ il posto ai lavavetri per dire ai cittadini come stanno le cose, che non siamo preparati all’emergenza terrorismo, che anche nella nostra città riusciamo con fatica a fare il nostro dovere a causa della carenza di mezzi ed organici aggravata dai tagli dell’ultima legge di stabilità. Ci sono 1.000 ragazzi che hanno vinto un concorso e che potrebbero essere assunti subito, a costo zero per quel che riguarda le procedure di selezione e arruolamento. Ci mancano ufficiali di polizia giudiziaria per fare indagini: con cosa lo combattiamo il terrorismo? E poi vogliono chiudere i nostri uffici di polizia … Invece non si fa nulla!”
Sono sei le richieste al presidente del Consiglio, Matteo Renzi: sbloco del turn over, stop alla chiusura dei presidi di polizia, assunzione degli idonei dei concorsi, sanare il sotto organico di 9.000 Sovrintendenti e quello di di 14.000 Ispettori (ufficiali di polizia giudiziaria) e un Corso Anti Terrorismo (CAT) per 12.000 operatori di volante, Rpc e operatori di polizia di frontiera.
La Segreteria Nazionale del Sindacato Autonomo di Polizia ha trasmesso già da settimane, a tutti i parlamentari, alcune proposte relative ai 6 punti citati. Proprio in queste ore alcune sono state accolte e trasformate in emendamenti da inserire nel disegno di legge di conversione del decreto anti terrorismo. L’obiettivo della nostra iniziativa è arrivare alla trasformazione in legge delle proposte che abbiamo presentato.
“La mobilitazione proseguirà anche nei prossimi giorni con ulteriori iniziative. Una cosa è certa: faremo di tutto per portare a casa il risultato e far assumere al Governo e alla maggioranza le proprie responsabilità”.
Antonio Baldo
Segretario Provinciale SAP Firenze

mercoledì 10 dicembre 2014

VIII Reparto Mobile, gestione del personale allucinante: il SAP scriveal Capo della Polizia

Il SAP di Firenze denuncia l'IMMOBILISMO della Dirigenza dell'VIII Reparto Mobile, dice BASTA ad una gestione del personale che crea colleghi di serie A e colleghi di serie B, scrive al Capo della Polizia attraverso l'intervento diretto del Segretario Generale Gianni Tonelli (con la preziosa collaborazione del Portavoce Nazionale Massimo Montebove) e preannuncia nuove, clamorose iniziative...
Qualcuno se lo ficchi bene in testa, noi NON molliamo!

 





giovedì 20 novembre 2014

Incidenti Pisa 14 novembre u.s.- Il SAP chiede chiarimenti sulle modalità d'impiego personale Reparto Mobile.












Al Signor Questore Pisa

Al Signor Dirigente L’VIII Reparto Mobile Firenze   

Alla Segreteria Nazionale                              Roma                                                                                              
                                                         

                                                        
A seguito degli incidenti verificatisi in Pisa nella giornata del 14 novembre u.s., ove erano impiegati 20 operatori del Reparto Mobile Fiorentino, mi preme chiederVi  le motivazioni per le quali ad oggi accade ancora che i colleghi non sono messi nelle condizioni di poter operare in sicurezza, e quindi inevitabilmente riportano lesioni.
Mi colpisce il fatto che, considerata ampiamente acquisita la priorità della sicurezza degli operatori nei servizi di ordine pubblico, Vi debba chiedere per quale oscuro mistero ad una squadra posta a difesa di un ingresso venga ordinato di posizionarsi senza casco calzato e senza scudi.
Confidando nel fatto che quanto accaduto possa essere eventualmente dipeso dall’inesperienza di chi sia stato demandato alla gestione della piazza, Vi chiedo, per quanto di Vs. competenza, di sensibilizzare i responsabili delle squadre ad un corretto uso dei dispositivi di sicurezza, mai osteggiato dai funzionari responsabili del servizio e blindando l’idea che  un Reparto che opera  in sicurezza non debba mai essere tacciato di agire con fare provocatorio nei confronti dei manifestanti.

Cordialmente.                                   
                                                                     
                                                 Il  Segretario Provinciale                         
                                                                   Antonio Baldo

VIII Reparto Mobile - Impiego personale in servizi fuori sede Roma– Richiesta chiarimenti.







 

Egregio Dottor De Pascale,
a seguito delle numerose segnalazioni pervenute, Le chiediamo chiarimenti in merito alle modalità di gestione dei servizi fuori sede nella città di Roma.
Nello specifico si osserva che la durata dell’impiego,  generalmente indicata nell’ordine di servizio in giorni 5, nell’effettivo risulta non corrispondente alla reale permanenza che si riduce, spesso, in soli 2/3 giorni.
Nell’ambito di una vita familiare organizzata, il supplire ad un’assenza per servizio, comporta l’adozione di una serie di accorgimenti necessari per una serena vita familiare, nonchè un sereno approccio del collega al servizio fuori sede (organizzare i turni di lavoro della consorte o impegnare una baby sitter).
 Per quanto riguarda invece i colleghi accasermati, non conoscere l’effettivo numero delle giornate di impiego, potrebbe creare disorientamento e stress.
In virtù di quanto, fermo restando le necessità che possono richiedere un impiego in emergenza, La invitiamo ad indicare sull’ordine di servizio i giorni di permanenza fuori sede effettivamente indicati nel Telex Ministeriale, al fine di ridurre al  minimo i disagi dei colleghi del Reparto Mobile.
            Cordialmente. 

                                                                       Il  Segretario Provinciale 
                        Antonio Baldo

sabato 8 novembre 2014

No ai tagli degli Presidi di Polizia a Firenze e in Toscana!



Notizie Giuridiche